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Nel sacco con il gatto Si dice "non dire gatto finchè non ce l'hai nel sacco" ma se il gatto in questione è il gatto dagli stivali e il sacco è quello che usa per la caccia essere nel suo sacco con il gatto esattamente che significa? |
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giovedì, 15 maggio 2008 alle 07:27 Perchè la vita non è bella se non ce la si complica! Dunque.... Esame di stato la cui preparazione, beh non è eccellente ed è verso fine giugno giorno da definirsi. Motina arrivata! e da rodare... Il rodaggio prevede il non andare oltre i 4000-5000 giri motore per i primi 1500 km e sono da fare tutti entro la fine di giugno, fare il tagliando dei primi 1000 km ( potrei fare il bavaglino a P-chan " i miei primi 1000 km" come i bavaglini "il mio primo natale" o "il mio primo compleanno") che vuol dire in sensta marcia avere una velocità di crociera di 65-70 km orari, che tradotto in termini di tempo vuol dire che non mi passa un ca'! Compagnie assicurative: quella vecchia ci sta trattando coi piedi. Non l'agenzia che per carità, sono tutti carinissimi, proprio la compagnia che ha dei prezzi allucinanti: così tra tutto mi tocca pure andare per agenzie ( non subitissimo per fortuna) a capire quale sia la migliore offerta. Poi le solite cose: Pronto Soccorso, Ambulatorio, Negozio, Casa, Gatti, con il gatto Gigi che ha smesso di lievitare per crescere, Manolo che mi tiene il broncio, Lenticchia che è infastidito da Gigi, alla Tabi non importa, ma di tanto in tanto fa la zia, e Shami che cerca di ciulare il cibo a Gigi rischiando continuamente la pelle per le mie ire. Beh ora vado a svegliare Luca che russando fa più rumore delle sue moto messe insieme, mi tiene sveglia e poi ha il coraggio di dirmi chge "dorme male"... commenti ; commenti (popup); Permalink; categorie: moto, cose di casa, affari di famiglia, mondo gatto, universi-vete
mercoledì, 14 maggio 2008 alle 08:05 Siorri e siorre.... Oggi è il Ninjetta day! Oppure il giorno della morte del concessionario. Già perchè mi ha detto che la targa è arrivata, e che la moto sarà pronta nel pomeriggio, quindi alle tre io sarò davanti alla porta della concessionaria ESATTAMENTE come simon's cat
volevo anche fare il quizzone sul nome che darà alla ninjetta, ma in molti solo dall'indizio fotografico capiranno subito. Il nome della motina sarà.... ![]() Che poi a guardarla bene ci assomiglia pure!
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domenica, 11 maggio 2008 alle 13:08 Oggi è la festa della mamma, ed anche quest'anno non ho acquistato nulla e cara grazia che mi sia ricordata di fare gli auguri alla mia. Tuttavia sono arrivati gli auguri anche a me da una persona che non sa quanto li gradisca proprio da lei. Mi è stato detto: " buona festa a mamma gatta, perchè fare la mamma non è solo una conseguenza di un parto, o meglio non sempre del proprio parto " Dietro a queata frase ci sono tante storie, tanti racconti, tanti aneddoti, tanti figli di altri tirati su, e tanti micrograffi sulle gambe or ora. Grazie: non sai quanto mi abbiano commosso i tuoi auguri. Ma basta con la tenerezza e sdolcinatezza esagerata, che poi mi mandate il conto del dentista! Quindi vi pongo una domanda: Quanto sono carogna ad aver augurato " buona festa della mamma" alla mia dirimpettaia mentre era in strada col figlio di 2 anni e 3/4 in bicicletta capricciosamente strillante? commenti (3); commenti (3)(popup); Permalink; categorie: mondo gatto, what s up in bag , die klein arschloch ecke
mercoledì, 07 maggio 2008 alle 22:03 Qosmio redivivo! Qosmio è il nome di fabbrica del mio trasportabile Toshiba, si perchè un bagaglio che assomiglia di forma ad un portatile ma ha uno schermo da 17 pollici e pesa un accidente non si può chiamare portatile, ma trasportabile. comunque dicevo, redivivo! Si redivivo, perchè domenica, di punto in bianco, la scheda di rete che mi permette di fare tutte quelle cose che rendono interessante un computer, cioè scrivere qui, chiacchierare con gli amici, e tutto ciò che prevede contatto umano a distanza, ha deciso di smettere di funzionare rendendo Quasimodo (nome personale di Qosmio ha una sua storia) pressochè inutile. Così si rende necessario portarlo in un centro di assistenza che per pura fortuna sapevo dove si trovasse, visto che Quasimodo ha deciso di far comparire sullo schermo delle belle righe colorate in questi ultimi mesi e volevo sentire il parere di un tecnico. Così martedì (perchè lunedì come avrete letto grazie a P-Chan fido portatile IBM di 10 anni che si difende ancora molto bene, non ero a casa, ma a girare in pista in moto) ho ripulito un po' Quasimodo dai dati sensibili l'ho messo nella sua borsa e portato al centro assistenza. Ammetto un centro assistenza con un nome che fa pensare ad un elettrauto, mi ispira pochissima fiducia, poi quando entro e vedo tutti i pezzi possibili ed immaginabili per riparare cellulari Nokia ed LG ( che casualmente sono i miei cell) ti aumenta il senso di sfiducia fino a quando l'occhio sbarrato del "tecnico" di fronte ad un portatile, te ne danno la conferma: sei nel posto giusto solo perchè te lo ha detto il call center Toshiba, ma quello qualsiasi imbecille lo vede da sé che non è il posto giusto. Tecnico: " che cos'ha?" Io: " beh ha due problemi la scheda di rete e delel righr sul monitor se vule el facico vedere" ed accendo il pc T: " Ah ha perso delle righe di pixel (penso: Che potenza d'encefalo!). ci vogliono 15 giorni lavorativi per vederlo in Toshiba" Lau: "in pratica 3 settimane. casa mi costerà?" T: " quando l'ha comprato ? è ancora in garanzia? No perchè sa c'è da cambiare un monitor LCD" Lau: " beh veramente l'ho ereditato: per sapere quando è stato comprato e se è ancora in garanzia dovrei fare una seduta spiritica. Beh ma vuisato che il monitor non mi dà grossi problemi piuttosto cambio solo la scheda di rete" T: " eh no, se va in Toshiba le fanno tutto mica quello che vuole lei" Lau: "ah e per sapere i costi?" T: "beh io non glieli so dire." Lau: " posso farmi fare un preventivo così valuto se vale la pena metterlo a posto o no" T : " si il preventivo se lo può far fare, ma se non accetta il costo della riparazione il solo preventivo le costerà ottantacinque euro e non puoò scegliere se far riparare il monitor o la scheda: o tutto o nulla" OTTANTACINQUE euro per sapere quanto mi costerebbe fare riparare un pc fuori garanzia... ..... .... Esco incarognita con Quasimodo, la colpa sicuramente non è del tecnico che alla fine si sarebbe limitato a fare da intermediario tra me e Toshiba ( a spese sue, e care, se l'incarognimento continuava) torno a casa e ne parlo con Luca. Quasimodo fa i tre anni quest'estate quindi è fuori garanzia: mandarlo in Toshiba per sentirsi sparare una cifra eserbitnate pagando la sparata o-t-t-a-n-t-a-c-i-n-q-u-e euro mi sembra da idioti, ma sebbene io sia rinco non sono idio. Così si decide di portarlo in un negozio di vendita ed assistenza qui vicino. Così oggi pomeriggio lo reimpacchetto nella borsa e parto alla volta di Sant'Angelo. Il tecnico, che tecnico veramente è, concorda che queste sei righe di pixel sono veramente una scemata, e che la scheda di rete è una rogna: lui potrebbe anche aprirmelo il pc per una spesa di cento euro per 2 ore di lavoro, visto che si tratta di "un bagno di sangue" di vitine millimetriche da catalogare e numerare tutte per poi rimeterle tutte la posto giusto, ma non può garantirmi di essere in grado di ripararlo. Così gli viene l'idea geniale: Tecnico Vero: " senti ma ce l'ha la porta USB?" Lau: " come no ne ha quattro!" TV: " beh mna scusa ti compri una schedina di rete usb e aggiri il problema con una spesa di trenta euro!" Ed ora sono felicemente in internet in meno di un pomeriggio su 3 settimane preventivate e con 55 euro risparmiati in tasca! commenti (4); commenti (4)(popup); Permalink; categorie: what s up in bag , die klein arschloch ecke
martedì, 06 maggio 2008 alle 15:04 Un piccolo passo per l'uomo un grande passo per l'umanità così diceva Armstrong poggiando il piede sulla Luna, veramente o per finta, ma qui si parla in realtà di una piccola piega per un motociclista una grande piega per la Lau. Ieri altra botta di rivincita motociclistica. Primo corso di guida in pista. La guida in pista è una figata pazzesca. Perchè? Perchè non devi pensare alle macchine davanti dietro sopra e sotto, non ci sono i Baluba, le nonnine col carrello della spesa,i bambini col pallone, ne cani o gatti che spuntino fuori all'improvviso, anche se si registra un episodio di attraversamento cobra in pista. Non ci sono nemmeno tombini, cartacce, o massi: in pratica una striscia d'asfalto ben curato, più o meno contorta, tu e la moto, e nient'altro. Certo la guida su pista non è quella che puoi fare in strada per velocità, per condizioni della strada stessa, e per altri mille motivi che non immagino nemmeno, ma poter guidare la propria moto in condizioni di sicurezza perchè se cadi ti fai male solo tu e la tua moto senza far male o arrecare danni ad altri, ti dà una buona dose di tranquillità che per me è utile per poter dare più confidenza al mezzo e capire che puoi fare qualcosa ( a dire la verità "molto") di più di quello che fai e sapere che se hai bisogno puoi chiederlo alla moto e sai di poterlo fare. Oddio il ragionamento è contorto, ma quando senti che spostando il culo cambi la traettoria della curva e vedi che la moto va dove vuoi tu e non dove hai paura di finire (tipo sul prato) ti senti più sicura di poter prendere la curva a quei 5 km orari in più perchè sai come fare per non andare a sbattere. Questo quando quei 5 km sono quelli che ti fanno passare dai 35 ai 40 km orari di percorrenza su alcune curve fa la grande differenza nel traffico perchè non sei un paracarro da superare, ma un mezzo di trasporto che viaggia insieme agli altri. Quando parlo di 35 km orari non butto lì una cifra a caso, ma una cifra che per me è reale, e che si tratti di macchina sputer o trattore si sa che un mezzo lento diventa un possibile pericolo, solo che se la panda si accartoccia con te dentro, in moto ti accartocci e basta. Ma basta parlare dei miei problemi motociclistici: parliamo del corso. Da quello che ho scritto sopra si deduce che non devi essere già uno smanettone per farlo, ma va bene anche se sei una pippa: sei in un posto tranquillo e sicuro dove puoi, attraverso la pratica, conoscere meglio la tecnica della guida in moto passando dalla consapevolezza di "fazzolettino svolazzante appeso" alla consapevolezza di "potrei diventare un pilota". Il Lazza è fondamentalmente l'uomo del miracolo: perchè? Perchè è stato dietro a me e alla Dami in modo costante e paziente spiegando molto chiaramente tutto ciò che andava fatto, dove sbagliavamo e quali miglioramenti avessimo ottenuto. Unico neo è che nel gioco dei mimi in moto bisogna allenarsi di più tra me e il Lazza perchè il "passa in esterno dalle chiazze chiare" mica l'avevo capito.... Angelo è un angelo dal sorriso che rasserena e rassicura, e ammetto che se non ci fossero insegnanti così sarebbe molto difficle prendere quel po' di confidenza con la moto per passare dalla preoccupazione di farsi male al divertimento, che poi è l'elemento chiave. La giornata incomincia con la presentazione del gatto Gigi a tutto il gruppo: non avevo nessuno che gli desse le poppatine, me lo sono portata dietro finendo coccolato e vezzeggiato da tutti. A seguire le spiegazioni che tutti ormai chiamano Briefing abbandonando un banalissimo ma efficace "riunione preliminare": significato delle bandiere, comportamento in pista, come si imposta una traettoria, importanza dell'abbigliamento con protezioni. Poi tutti in sella per il giro di smistamento gruppi: il Lazza mi prende e mi dice "tu sul 125". Ok va bene se non fosse che mi ci sono voluti almeno 2 giri di pista per passare l'imbarazzo di questa moto più che per prenderci confidenza, ma la vera confidenza arriva dopo il pranzo: le foto impietose del mattino mostrano senza ombra di dubbio un carciofo su una motoretta che ha le pretese di assomigliare ad un pilota, e ci assomiglia solo per l'abbigliamento. Nel pomeirggio il vero successone di un ballo a colpi di sculettamento da una parte all'altra della sella del 125 tanto che mi è fruttato un coro ed un applauso dal gruppo di quelli bravi fermi a guardare le donne che giravano. Poi si passa alla ZZR. Il Lazza chiede di poter fare qualche giro per vedere come va e per scaldarmela un po'. Non so quanti giri fa, ma torna e dice che ha una ciclistica ottima e un motore con una coppia perfetta: certo io di ciclistica non me ne intendo, ne tantomeno di coppia, ma "perfetta" e "ottima" so cosa significano e tanto bastano per essere motivo di orgoglio. Mi sale un po'd'ansia prima di sedermi su Blue Belle, ansia che se ne va all'uscita dalla prima curva. Faccio 3 giri seguendo il VTR del Lazza: Oddio! ma gli sto dietro anche in curva! Oddio ma non sto sterzando, c'ho il culo spostato dalla sella e Blue mi sta reggendo e seguendo benissimo! se poi il Lazza andasse quel mezzo cm orario di più.... Passo davanti io faccio il passo un pelo più spedito, mi diverto non mi scompongo, non perdo la concentrazione che poi è importantissima, ma poi mi passa il Lazza ed inizia ad indicarmi per terra: evidentemente sbaglierò la traettoria di nuovo. No non capisco cosa vuole e cercando di capire, perdo la concentrazione e guido male, anzi non guido proprio più. Mi fermo e chiedo al Lazza cosa volesse dirmi. Ecco qui abbiamo capito che nel gioco dei mimi non ce la si cava un granchè bene..... commenti (2); commenti (2)(popup); Permalink; categorie: moto
domenica, 04 maggio 2008 alle 08:21 E' tutta colpa di Gaya (o quasi) Tre giorni fa ho completato il copridivanopatchwork ed ho assemblato 3 cuscini che attendevano a dir poco da secoli di essere messi insieme. Poi spinta dal desiderio di creare e di mettere ordine nella mia casa, e metaforicamente nella mia vita, ho continuato la produzione in taglio e cucito con un altro progetto che mi frullava per la testa ma non era il "wall of memories" che ieri ha avuto il secondo passo avanti tingendo la stoffa che mi serve (il copridivano è realizzato con 2 lenzuola vecchi colorati in lavatrice coi nodi in modo da creare le sfumatore di colore) Dicevo che è tutta colpa di Gaya, o quasi, perchè LEI posta questi link peccaminosi con filmati dove ti mostrano come fare le cose, comprensibili anche se in inglese sai a malapena dire "my name is..." e se ti rispondono "please to meet you" non riesci a capirlo, e poi ti vien voglia di fare: così dopo aver visto un paio di volte il filmato sul "lazy and lovin'it" (sezione quilt) ho messo insieme questi! commenti (3); commenti (3)(popup); Permalink; categorie: un mucchio di x
giovedì, 01 maggio 2008 alle 17:43 Primo maggio su coraggio! e mentre si celebra la festa dei lavoratori oggi ho portato a termine un copridivano e 3 cuscini che mi frullavano in testa da un sacco di tempo e già si fa largo l'idea di un altro copridivano patchwork che si chiamerà "the wall of memories" ma per quello mi sa che ci sarà da attendere per vederlo realizzato.... volete vedere la produzione odierna? eccola! Copridivano visto dall'alto sul giardino dei miei e poi visto al suo posto Ricamo di Roberta G che aveva fatto per suo figlio , ma che il dolce fanciullo all'età di 7 anni disse: " ma mamma io non sono più dell'età per i ricami" Ricamo di Roberta R e salvato da destino incerto Ricamo primo e unico del signor Baule !!! commenti (2); commenti (2)(popup); Permalink; categorie: un mucchio di x
martedì, 29 aprile 2008 alle 23:35 Piccoli giganti crescono. Lo so alcune di voi mi hanno chiesto foto del gatto Gigi, e ne avrei, solo che per pubblicarle dovrei rimpicciolirle, ritagliarle, caricarle sul mio sito e scrivere il codice di visualizzazione, ma c'ho un attacco di pigrizia (oltre a un po' di cose da fare) e non lo farò, limitandomi a creare un album su picasa con le foto di Gigi. Comunque piccoli giganti crescono: il ragazzo ha dichiaratamente un mese di età con tutti gli incisivi e i canini in bella mostra, si spazza un biberon di latte ed omogeneizzato al pollo ed oggi ha fatto una caccona immensa e una pipì degna di far concorrenza al lago di garda nella sabbietta dei grandi! Oltre a questo se ne va a zonzo per la casa inseguendo i miei piedi con una velocità di tutto rispetto e rischiando di essere calpestato. Per chi mi ha chiesto se sono orgogliosa, posso dire che lo sono per averlo mantenuto in vita fino ad oggi e vederlo crescere bene. Per i suoi progressi sono felice di vedere la fine dello sbelinamento del belino e del trastullargli il baugigi per fargli fare pipì e cacca. :)))) commenti (1); commenti (1)(popup); Permalink; categorie: mondo gatto
giovedì, 24 aprile 2008 alle 10:53 Nella terra dei Baluba. Io figlia della grande giungla metropolitana mediolanense sono scappata gradualmente dalla mia terra natia e da un anno e mezzo mi sono catapultata via, distante, in quella che ormai sono certa essere la terra dei Baluba. I baluba sono un popolo a mezzo tra l'uomo e il bradipo: assomigliano all'uomo fisicamente, ma mentalmente hanno le stesse caratteristiche dei bradipi. Lo vedi da come guidano, da come si muovono, dal tempo che ci mettono a coordinare la destra con la sinistra per usare il portafoglio e soprattutto nelle comunicazioni telefoniche hanno ritardi intercontinentali nel dare una risposta, perchè sono ancora spaventati da questo oggetto che ha una voce umana, ma non c'è un essere che gli parli. Quando si arriva nella terra dei Baluba per un figlio della giungla come me, c'è solo una cosa da fare: appellarsi alla santa pazienza ed augurarsi che sia maggiorata come sostiene Eriadan, perchè deve essere veramente "tanta". deve essere tanta ad esempio quando passano dalla guida del trattore a quella della mercedes mantenendo lo stesso ritmo dei 30 km/h, possibilmente occupando tutta la carreggiata, e frenando appena vedono in lontananza una rotonda nel timore di rubare la precedenza al fantasma formaggino, e quando, non conoscendo il significato dei cartelli stradali si bloccano in mezzo ad una rotonda per dare una precedenza che non devono dare, ma che hanno, oppure quando, spaventati dalla deviazione imposta da un cantiere, all'ultimo decidono di svoltare senza mettere frecce e tagliandoti la strada. Coi baluba ci vuole una gran pazienza, perchè purtroppo per la grande somiglianza fisica con l'essere umano abbatterli è omicidio, non eutanasia. commenti (6); commenti (6)(popup); Permalink; categorie: die klein arschloch ecke
martedì, 22 aprile 2008 alle 12:12 Poi dopo quando il tintinnio cupo ha finito di assordarti nel suo silenzio c'è solo da avere pietà per chi ti ha fatto male o per chi sfortunatamente ti passa vicino. Hai solo sete di sangue...... commenti (3); commenti (3)(popup); Permalink; categorie: what s up in bag
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